sabato 3 ottobre 2026

L’ANGOLO DI CALLIOPE - I

OROBLU

Giorgio Grigio, fratello di George Gray di Spoon River?

Grigio ma non troppo: cinquemila kilometri in Cinquecento su strade deserte in Macedonia, Montenegro e Croazia quando ancora non c’erano.

E poi Ragusa, quella di un altro Giorgio, anche lui di Firenze.

E ancora Roma, Oxford e Cambridge e gli assaggidell’Atlantico, i primi richiami del Grande Blu.

Il ritorno a casa, in porto per dieci anni, ma non sempre.

Il richiamo del Blu si fece sentire e si spiegarono le vele, come Amerigo.

Una tartaruga con le vele, Festina Lente, come Cosimo.

Il Blu al posto del Grigio, le luci sull’acqua, Oroblu, come la porta di Ishtar di Nabucodonosor,

contatto tra terra e cielo, accesso ad un'altra dimensione.

 

Stefano Paolo Catelani, Kàrales (Phoenicia) 800 a.C. 2026 d.C

martedì 29 settembre 2026

LE RAGAZZE DEL ‘43 - II

ROSSANA


Aveva poco più di vent'anni ed era già vedova: il marito era morto in una terra lontana durante la guerra. Non aveva famiglia e la nonna la prese in casa con le poche cose che aveva.

Le dette una stanza abbastanza grande dove potesse stare e ricreare una parvenza di quella casina che aveva messo su con il marito. Era brava: sapeva stirare bene e cucinare proprio come voleva la nonna. Era di carattere allegro, con un fisico prorompente che attirava molto gli uomini: bel seno, fianchi alti e lunghe gambe.

La nonna l'aveva messa in guardia: «Bimba, stai attenta a comportarti bene, qui in casa di uomini ce ne son tanti e ne viene tanti, non voglio storie».

Il sabato sera andava da un'amica e tornava talvolta la domenica sera o il lunedì mattina. Lei non era a stipendio, anche se la nonna le regalava sempre dei soldi: in cambio di vitto e alloggio stirava, cucinava, faceva dei lavoretti di aggiustatura.

A me piaceva, Rossana: mi prendeva in collo, mi raccontava delle storie strane su una ragazza che si sarebbe persa nella vita se non avesse trovato un uomo forte che le voleva bene. Poi l'uomo era morto e lei era allegra con tutti, ma dentro aveva il gelo. Diceva cose che allora non capivo.

Il nonno, quando ero con lei, veniva sempre a controllare ed il suo sguardo si posava sui seni, sui fianchi di quella bella ragazza.

La nonna continuava a ripeterle: «Qui in casa portati bene, ma se ti capita di divertirti, divertiti, magari trovi un altro uomo».

Un giorno di settembre, noi non eravamo ancora partiti per la Maremma, c'era la vendemmia e tanta gente per casa a pranzo, la nonna vide qualcosa che la mise in allarme. Prima di cena chiamò con una scusa Rossana, su, in camera sua e stettero a lungo chiuse. Quando scesero, tutti si accorsero che la ragazza aveva pianto e la nonna era molto seria, ma nessuno disse nulla.

Dopo poco Rossana se ne andò, poi si seppe che aveva conosciuto un brav’uomo e si era sposata.

Quando il nonno stava morendo, continuava a ripetere un nome. La nonna capì, fece venire Rossana ed insieme lo assistettero fino alla fine, quando la donna gli chiuse gli occhi per sempre.


Anonimo


TEATRO






UN’ALTRA ILIADE
Nuova produzione dell'anno 2026

La Compagnia de' “I TrovaTTori” ha proseguito nel suo progetto di aprire ad un pubblico più vasto, che comprendesse anche il mondo degli adolescenti, le opere della classicità, sottolineandone gli aspetti e i valori ancora attuali.

Con questo obiettivo ha portato in scena uno dei poemi più antichi e conosciuti, l'Iliade di Omero (o presunto tale), seguendo il format sino ad allora adottato e risultato idoneo.

In questa occasione è stato scelto il titolo “Un'altra Iliade” perché non si è parlato dei combattimenti degli eroi, ma di quei momenti lirici in cui si sono evidenziati valori universali quali l'amore per la natura e tutti i suoi componenti, l'amore tra coniugi e il valore del perdono.

Il dialogo immaginario è stato tra Calliope, “dalla bella voce”, e Omero, mentre i personaggi che sono intervenuti sono stati Teti, Andromaca, Elena, Achille e Priamo.

Le musiche hanno accompagnato tutta la recitazione e sono state eseguite dal vivo da pianoforte, due violini, flauto traverso e chitarra. Le scenografie sono state opera dell’artista Roberto Fiasella.

Note riguardanti “Un'altra Iliade” della Compagnia de' I TrovaTTori

L'evento teatrale della Compagnia de' I TrovaTTori, intitolato “Un'altra Iliade”, si è realizzato a Luni, luogo di rilevanza sia storica che di attualità culturale, in cui le opere d'arte appositamente create da Roberto Fiasella hanno reso ancora più suggestivo lo spettacolo.

I due protagonisti de “Un'altra Iliade” sono stati Calliope, la Musa ispiratrice della poesia epica interpretata da Marilena Cheli Tomei (autrice dei testi), e Omero, interpretato da Massimo Baroni (in arte Max Baroni). Insieme hanno messo in scena uno spettacolo ispirato al poema epico, sottolineando non solo gli aspetti legati all'attualità, ma anche quei versi del poema omerico che fanno riferimento ai valori inalterati nel tempo legati alla natura — con i due cavalli di Achille, Balio e Xanto, divini ma umani nel cuore —, al mondo dei sentimenti, all'amore per i figli e per la famiglia.

È stato un nuovo modo per rileggere l'opera facendo parlare lo stesso autore (o presunto tale).

Calliope e Omero sono stati affiancati da altri attori facenti parte della Compagnia, che hanno interpretato alcune figure-chiave della storia.

La scelta delle musiche, che accompagnano da sempre gli eventi teatrali della Compagnia de' I TrovaTTori, è stata affidata ad Anna Maria Salamina, coadiuvata nella selezione dei pezzi musicali dagli altri componenti fissi della Compagnia: Anna Maria Salamina al pianoforte, Marco Bonsignore al flauto traverso, Letizia Bonsignore al violino e Francesco Vita alla chitarra acustica.

La Compagnia de' I TrovaTTori comprende, inseriti a seconda dei copioni, Francesca Salvatori, Francesco Anselmi, Cosimo Iardella, Alessia Francesi, e saltuariamente Veronica Pucci, Alessandro Cecchieri, Susanna Biagioni, Ambra Gentili, Gemma Baroni, Sofia Bertozzi, Lorenzo Rappelli, Maria Vittoria Baio (…).

Per ciò che attiene le scenografie, scelte da Lodovico Gierut, tra gli artisti figurano: Manola Caribotti, Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi, Alberto Bongini, Giuseppe Lippi, Gabriele Vicari, Agostino Cancogni (…).

Per “Un'altra Iliade”, le opere scenografiche, contenenti un omaggio a Luni (Portus Lunae), sono state realizzate da Roberto Fiasella.

La regia è stata curata da Francesco Anselmi e Lodovico Gierut.



martedì 22 settembre 2026

PODCAST

 Lilith, ep. 1 - L'anno del leone

Benvenuti al primo episodio! 🌟

Quando Giove, il pianeta dell'espansione e della fiducia, entra nel segno solare e ruggente del Leone, il cielo ci manda un messaggio chiaro: è il momento di uscire dalle quinte e riprenderci il nostro palcoscenico.


martedì 8 settembre 2026

Le ragazze del '43 - I

BOTULINO

La mano esperta riempirà
queste rughe di botulino.
… Paralisi improvvisa di ogni espressione del passato.
Un volto di bambola tirata a lucido
toglierà per sempre il piglio mestoso
che scorre in questi solchi
da quando sono venuta al mondo.
In una notte di guerra del '43
il taxi bianco Isotta Fraschini mi portava a nascere. 
Noi due sole, mia madre ed io 
unite in un unico trionfo di gioia e dolore 
mentre il babbo era in Russia, medico sul campo.
No queste rughe sono mie e 
dentro scorre la mia vita.
Nessuna mano me le ruberà.
Alla luce della luna metterò una veletta di madreperla
e ti aspetterò sulla spiaggia come tanti anni fa.
Tu arriverai con la tua forza giovane incontaminata. 
Mi solleverai in alto con lo stesso sorriso.
E mi darai la rosa bianca
che mi avevi promesso.

- estate 1991

Le verità nascoste - I

IL COLORE DEI SOLDI

Poco dopo il passaggio al terzo millennio, mentre l’euro entrava ufficialmente nelle nostre tasche, mi trovavo a passeggiare con i miei nipotini. Quel giorno notai uno strano dettaglio: il cavallino a dondolo del parco, che fino al giorno prima funzionava inserendo una gettone dal valore di 1.000 lire, improvvisamente riportava la scritta «UN EURO».

Confusa e convinta che si trattasse di un errore, preferii non dire nulla ai bambini. Ma in realtà era soltanto l'inizio di tutt'altra storia.

Pochi metri più avanti, alla solita bancarella, i pigiami taglia tre anni costavano inaspettatamente CINQUE EURO e non più 5.000 lire. Era tutto vero, anche se stentavo a crederci. Le persone cambiavano la moneta con una disinvoltura disarmante, mentre ogni cosa costava improvvisamente quasi il doppio. E nessuno diceva niente.

Nemmeno oggi, a distanza di anni, si parla apertamente di questo fatto così semplice. Ma allora era già tutto stabilito a tavolino?

Una strana coincidenza di colori

Se ci fate caso, il verde delle vecchie 5.000 lire era lo stesso verde delle banconote da 5 euro. Passando al rosa, le 10.000 lire erano diventate i rosei 10 euro e — a parte la banconota da 20 euro, appena nata — anche i 50 euro ricordavano da vicino le vecchie 50.000 lire. E così via.

Ci affanniamo ancora a cercare le cause profonde delle crisi economiche, quando la realtà era sotto i nostri occhi fin dal primo giorno.

La cosa sorprendente è che a fare questa riflessione sia io: una normale nonna di due nipotini che sul cavallo a dondolo non vanno più da un pezzo. Com'è possibile che i "grandi capi" non si siano accorti di nulla e non ne abbiano mai parlato?

Forse la scena era già stata scritta mentre i potenti giocavano a Monopoli a nostra insaputa. Se è così, una domanda mi rimane ancora da fare: chi ha comprato Parco della Vittoria e Viale dei Giardini?

- Articolo pubblicato su "Anticrisi" nel settembre 2001

venerdì 28 agosto 2026

PODCAST: "Lilith"

Benvenuti su Lilith, il podcast che esplora lo zodiaco e i transiti planetari con occhi nuovi, scendendo in profondità liberi dai soliti cliché. Ma questo non è un monologo: la vera anima di ogni puntata sei tu. Il podcast prende forma e si accende grazie alle domande, alle storie e alle considerazioni nate direttamente tra gli ospiti del Salotto della Gloria. Mettiti comodo nel nostro salotto astrale, guarda le stelle e unisciti alla conversazione. Il viaggio nel tuo cielo interiore comincia adesso.

In questa primo episodio viene introdotta la figura di Lilith nelle sue varie accezioni: in astrologia, in astronomia, nella psicanalisi e nella musica.

L’ANGOLO DI CALLIOPE - I