ROSSANA
Aveva poco più di vent'anni ed era già vedova: il marito era morto in una terra lontana durante la guerra. Non aveva famiglia e la nonna la prese in casa con le poche cose che aveva.
Le dette una stanza abbastanza grande dove potesse stare e ricreare una parvenza di quella casina che aveva messo su con il marito. Era brava: sapeva stirare bene e cucinare proprio come voleva la nonna. Era di carattere allegro, con un fisico prorompente che attirava molto gli uomini: bel seno, fianchi alti e lunghe gambe.
La nonna l'aveva messa in guardia: «Bimba, stai attenta a comportarti bene, qui in casa di uomini ce ne son tanti e ne viene tanti, non voglio storie».
Il sabato sera andava da un'amica e tornava talvolta la domenica sera o il lunedì mattina. Lei non era a stipendio, anche se la nonna le regalava sempre dei soldi: in cambio di vitto e alloggio stirava, cucinava, faceva dei lavoretti di aggiustatura.
A me piaceva, Rossana: mi prendeva in collo, mi raccontava delle storie strane su una ragazza che si sarebbe persa nella vita se non avesse trovato un uomo forte che le voleva bene. Poi l'uomo era morto e lei era allegra con tutti, ma dentro aveva il gelo. Diceva cose che allora non capivo.
Il nonno, quando ero con lei, veniva sempre a controllare ed il suo sguardo si posava sui seni, sui fianchi di quella bella ragazza.
La nonna continuava a ripeterle: «Qui in casa portati bene, ma se ti capita di divertirti, divertiti, magari trovi un altro uomo».
Un giorno di settembre, noi non eravamo ancora partiti per la Maremma, c'era la vendemmia e tanta gente per casa a pranzo, la nonna vide qualcosa che la mise in allarme. Prima di cena chiamò con una scusa Rossana, su, in camera sua e stettero a lungo chiuse. Quando scesero, tutti si accorsero che la ragazza aveva pianto e la nonna era molto seria, ma nessuno disse nulla.
Dopo poco Rossana se ne andò, poi si seppe che aveva conosciuto un brav’uomo e si era sposata.
Quando il nonno stava morendo, continuava a ripetere un nome. La nonna capì, fece venire Rossana ed insieme lo assistettero fino alla fine, quando la donna gli chiuse gli occhi per sempre.
Anonimo
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